Domande frequenti

Posso provare un dipendente per qualche giorno prima di procedere all’assunzione?
R:   No, l’assunzione deve essere comunicata alla Direzione Provinciale del Lavoro (DPL) il giorno precedente; il giorno di inizio del lavoro il nuovo dipendente deve firmare la lettera di assunzione e da tale giorno decorrerà il periodo di prova previsto dal CCNL.

Quali documenti occorrono per perfezionare un’assunzione?
R:   La copia di un documento d’identità e la copia del codice fiscale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate dovranno essere inviati al nostro Studio via Fax o via e-mail (sempre preavvisando) in tempo utile per poter effettuare tale assunzione.

Come verso i contributi previdenziali, fiscali e assicurativi del mio dipendente?
R:   Il calcolo di detti contributi è molto complesso e viene eseguito dallo Studio che si occupa delle buste paga; le risultanze di tale conteggio vengono riepilogate su un Mod. F24 utile per il pagamento telematico di tutti i contributi.

Posso licenziare un dipendente nel periodo di prova?
R:   Si, può licenziare il dipendente nel periodo di prova se è stato assunto rispettando le formalità indicate al punto 1.

Devo assicurare c/o l’ INAIL il mio dipendente?
R:   Si, oggi quasi tutte le attività sono soggette al rischio INAIL; anche, per esempio, il lavoro amministrativo è soggetto a tutela per l’uso di computer, Fax e fotocopiatrice.

Cosa devo fare se al mio dipendente accade un’infortunio sul lavoro?
R:   Deve avvisare, appena ne ha notizia, il nostro Studio ed inviarci il certificato d’infortunio rilasciato dall’ospedale con allegata una descrizione dettagliata di come è avvenuto tale infortunio. La denuncia di infortunio viene da noi trasmessa all’ INAIL e all’autorità di Pubblica Sicurezza entro 2 giorni dalla data in cui è avvenuto. Pesanti sanzioni sono previste in caso di ritardo o omissione della denuncia; è pertanto indispensabile informare anche i Vostri dipendenti dell’importanza di avvisare immediatamente il datore di lavoro dell’avvenuto infortunio, a cui consegnare prontamente il certificato medico da allegare alla denuncia.
Si ricorda di annotare l’infortunio nell’apposito registro tenuto presso la Vostra sede.

Se accade un’infortunio aumenta il premio INAIL?
R:   Si come ogni altra assicurazione, aumentando gli oneri aumenta il tasso del premio INAIL.

Cosa devo fare se al mio dipendente accade un’infortunio non per motivi di lavoro, esempio incidente stradale, domestico o sportivo?
R:   Questo tipo di infortunio per il datore di lavoro è come una malattia; il dipendente dovrà inviare al datore di lavoro e all’ INPS (per Raccomandata) il certificato medico entro 2 giorni dall’evento compilando il certificato con tutti i dati richiesti prima di procedere all’invio all’INPS.

Cosa succede se il sedici del mese dimentico di pagare il Mod. F24? Si può fare una regolarizzazione?
R:   Si, per le ritenute fiscali la regolarizzazione di questa omissione si chiama “ravvedimento operoso” e consiste nel pagare il Mod. F24 maggiorato degli interessi (tasso legale) per ritardato versamento e delle sanzioni pecuniarie previste (il 3,75% entro 30 giorni e il 6% olte 30 giorni).
Per i contributi previdenziali non è previsto tale ravvedimento però pagando in maniera spontanea le sanzioni per il ritardo sono più basse.

Cosa è il libro matricola? E dove deve essere tenuto?
R:   Il libro matricola è un registro dove vengono annotati, in ordine cronologico, i dati di tutti i dipendenti assunti dalla ditta e tutte le modifiche avvenute nel corso del tempo (esempio: variazioni di indirizzo, di qualifica, di orario di lavoro) e la data di cessazione al termine del rapporto.
Il luogo dove va tenuto è quello dove si svolge l’attività; tuttavia, anche per essere sempre aggiornato, è consentito tenere l’originale del libro matricola presso il Consulente (il quale deve averne informato preventivamente la Direzione Provinciale del Lavoro) ed una copia del libro sempre aggiornata e timbrata dal Consulente, sul posto di lavoro da esibire, unitamente alla comunicazione alla DPL di cui sopra, agli addetti alla vigilanza; in vigore fino al 31/12/2008.

Dal 01/01/2009 è in vigore il Libro Unico del Lavoro che sostituisce sia il libro matricola che il registro presenze, raccogliendo tali dati nel libro paga.

Quando devo corrispondere al mio dipendente gli assegni familiari?
R:   Gli assegni familiari devono essere corrisposti al dipendente su richiesta dello stesso consegnando apposita modulistica scaricabile da internet debitamente compilata e firmata con allegato lo stato di famiglia; con tale richiesta il Consulente dovrà verificare, in relazione al reddito, al numero dei componenti e alla tipologia del nucleo e ad altri fattori, se spetta l’ ANF (Assegno Nucleo Familiare) che in caso positivo verrà anticipato in busta paga al dipendente ma, essendo una prestazione per mezzo dell’ INPS, verrà defalcata dai contributi mensili dovute all’Ente.
Si ricorda che la validità di tale richiesta è annua, sarà cura del dipendente ripresentare la richiesta al proprio datore di lavoro l’anno successivo o al momento di una qualsiasi variazione sulla composizione del nucleo familiare. La richiesta si prescrive dopo 5 anni.

A cosa serve il modello di “Dichiarazione Detrazioni d’Imposta”?
R:   Tale dichiarazione deve essere fatta a cura del dipendente ogni anno a Gennaio e/o quando vi sia una variazione che comporti la modifica dei familiari a carico.
I familiari a carico sono: il coniuge, i figli ed altri familiari come i genitori, nipoti ecc… che convivono con il dipendente e che non possiedono redditi propri superiori a €  2840,51.
La dichiarazione delle detrazioni d’imposta serve per ottenere una diminuzione dell’imposta da pagare in quanto si detraggono sia le detrazioni per reddito di lavoro, sia per carichi familiari se gli stessi non hanno redditi superiori a €  2840,51.

Chi è il sostituto d’imposta e quale è il suo compito?
R:   Il sostituto d’imposta è il datore di lavoro che trattiene l’imposta applicando le detrazioni richieste dai dipendenti nonché la ritenuta d’acconto ai professionisti e la riversa all’Erario tramite il Mod. F24. al termine del periodo d’imposta. Il sostituto deve fare la Dichiarazione Mod. 770 esponendo tutte le cifre corrisposte ai dipendenti, Co.Co.Co. , lavoratori autonomi e lavoratori occasionali con specifica per ogni mese delle ritenute operate e dei versamenti effettuati; tale dichiarazione dovrà poi essere inviata telematicamente all’Agenzia delle Entrate tramite il Consulente.

Cosa è il TFR ? il dipendente può chiedere un’anticipo sulla liquidazione?

R:   Il TFR è il trattamento di fine rapporto che spetta al dipendente in relazione al servizio prestato ed è calcolato sulle retribuzioni corrisposte mensilmente utili a tale calcolo.

Il dipendente se ha almeno 8 anni di servizio può chiedere un’anticipo di liquidazione pari al 70% della cifra maturata al 31/12 dell’anno precedente; la richiesta va fatta per spese mediche e/o dentistiche, acquisto e/o ristrutturazione prima casa .

Cos’è la previdenza complementare?

R:   E’ un’ulteriore forma di risparmio istituita perchè la future “pensioni” saranno, per molteplici ragioni, più leggere di quelle attuali.
Quindi il lavoratore destinando la quota di TFR che matura mensilmente a tale Fondo si assicura al momento della pensione una rendita ulteriore oppure fino al 50% del maturato verrà liquidato in unica soluzione. Quando il dipendente aderisce al fondo previsto dal suo COntratto di lavoro i cosiddetti "fondi chiusi o negoziali" il lavoratore è tenuto di norma, in base alle regole di ciascun fondo, a versare, oltre che al TFR, anche un contributo previdenziale che si deduce dal reddito, analogo contributo è obbligato a versarlo anche il datore di lavoro se il dipendente ha scelto tale forma previdenziale.